Vittorio Lippolis

Art director, 3d artist, personal trainer

Rainy souls

era un giorno di Novembre, una ragazza aspetta il suo autobus da sola sotto una pioggia molto fitta. Ad un tratto le cade il cellulare e si china per raccoglierlo.

In quel momento ho pensato “sta raccogliendo quello smartphone con la stessa gentilezza con la quale si accarezza un cagnolino abbandonato”. Il resto ve lo lascio immaginare.

Questa produzione ha richiesto circa due settimane di lavoro impiegando circa due ore serali per ogni giorno.

Quasi tutto modellato in 3D, vi fa eccezione la spazzatura in basso a sinistra.

I materiali sono stati recuperati on line, unica eccezione l’omino, la cui texture l’ho creata fotografando un pannello di cedro dal mio parquettista di fiducia.

bio
Vittorio Lippolis

Sono Vittorio, 29 anni, da 6 anni alla ricerca della perfetta rappresentazione grafica. In realtà mi ci sto dedicando in maniera quasi ossessiva da un anno, nei restanti tre ho sì fatto modellazione ma avevo anche altri interessi ai quali non riuscivo a rinunciare. Ho creato scenografie per spettacoli, scritto articoli per diversi giornali, dipinto l’impossibile, inventato diversi giochi e complementi ed infine, udite udite, istruttore di body building. Credetemi, si può essere creativi anche nel mondo del fitness. Cosa è cambiato nell’ultimo anno? ho ricevuto una richiesta di collaborazione da uno studio di interior design nel mio paese di origine il quale ha una visione cosi libera del lavoro da convincermi ad allontanare i miei hobby e concentrarmi su quella che è la mia vera passione. In realtà anch’io sono un interior designer ma la ricerca della perfezione mi ha portato a concentrarmi unicamente sulla produzione di immagini.

Ogni progetto è uno stimolo a fare sempre meglio, a spingermi ai confini della realtà (se non erro era il titolo di un film) e puntualmente non ci riesco. Due giorni dopo aver prodotto quelli che per me erano i render più belli di sempre penso a come potrei comunque migliorarli. Sarà questo il vero stimolo?

Da circa 2 anni ho avviato un progetto personale partito quasi per gioco. Necessitavo di una figura delle sembianze di un uomo per poter progettare i miei interni. Decisi di modellare il classico omino dell’ikea, Gestalda (dopo un anno scoprì che in rete vi era una vastità enorme di modelli che avrei potuto scaricare). Dopo poco mi sono innamorato di questo manichino ed è diventato un fedele amico. Da oggetto è diventato il protagonista delle mie scene. E non riesco a farne a meno. Il progetto in merito a questo manichino è cosi vasto ed importante che il suo significato e la sua importanza verranno rivelati solo alla fine di esso, quando sentirò che questo “amico” non avrà più nulla da dire al mondo.