bio
Alex Bunea

Inizio a scoprire la mia passione per l’architettura fino a dove riesco a ricordare, rimembro i luoghi, e le scenografie che mi hanno accompagnato da sempre. Non cito grandi maestri ma ho sempre creduto che nell’architettura ci fosse qualcosa in più, qualcosa di inafferrabile razionalmente. I razionalisti pensavano che la ragione degli edifici coincida con la loro funzione. Invece se cerchiamo la verità delle cose dobbiamo andare oltre, dobbiamo andare aldilà della loro funzione, dobbiamo andare oltre. Forse si può dire che la verità delle cose corrisponde alla loro natura. Mi piace dire che una cosa è vera quando è naturale e falsa quando è artificiale. Ogni volta che comincio un progetto mi lego sempre più strettamente al significato di quello che sto facendo, così il campo dei miei movimenti possibili si ristringe sempre di più. Prevale la natura di quello che sto progettando, che alla fine impone la forma più giusta. La forma e la funzione collaborano, ed è la materia a dare vita a questo organismo che deve liberare la sua monumentalità è perdere il suo tempo.

AB