nolli architecture

davide andrea nolli architetto

VAP. Virtual Architectural Performance

Type: competition (Think Town II-first prize)

Location: Cremona CR Italy

Status: realized 2012

Team composition:

arch. Davide Andrea Nolli (with MSLab)

arch. Francesca Alquati

A seguito della vincita del bando THINK TOWN II, con il patrocinio ASCOM, dalla collaborazione con il POLITECNICO DI MILANO (MSLab): VAP
Una nuova visione della città attraverso il tuo smartphone.
Virtual. E’ una nuova strategia di progetto e di comunicazione veicolata per mezzo del mondo virtuale.
Architectural. Ripensiamo gli spazi, legandoli simultaneamente al passato, al presente ed al futuro, costruendo una quinta dimensione a metà tra il reale ed il virtuale.
Performance. Il cittadino è chiamato a svolgere un ruolo attivo.

VAP. E’ UN ALLESTIMENTO VIRTUALE CHE HA LO SCOPO DI LEGARE LUOGHI, CONTENUTI, INFORMAZIONE E PERSONE.

Costruiamo una quinta dimensione in cui collegare lo spazio reale con quello virtuale attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie quali: QR code, Smart-phone e Social Network con il fine di riattivare il suolo rendendolo veicolo di informazioni. Creiamo spazi che siano in grado di informare e formare il cittadino.
Immaginiamo una Cremona che esalti le sue peculiarità territoriali, ma che si raffronti con la giusta scala contemporanea. Vale a dire la scala con cui oggi siamo tenuti a scontrarci, quella globale dell’era digitale.
Ci aspettiamo di conseguenza una sensibilizzazione da parte dei cittadini alle nuove tecnologie ed alle tematiche veicolate da VAP, ma soprattutto una sensibilizzazione del cittadino verso la propria città che diventa in grado di raccontarsi e di spiegarsi, attraverso il linguaggio che oggi ci è più famigliare: quello delle immagini, attraverso un metodo interpretativo che già fu utilizzato da Palladio e Piranesi.
Dal 6 Ottobre 2012 troverete i QR code di VAP in alcuni punti strategici della città (Piazza Lodi, Piazza Roma, Via solferino 37, Piazza Marconi) per dimostrare come le nuove tecnologie siano fondamentali per la realizzazione di set di paesaggi innovativi in situazioni dove, come in questo caso, i reperti archeologici e storici possono essere inseriti nuovamente all’interno di un progetto urbano. Attraverso i QR code, infatti, sarà possibile vivere in maniera immersiva e interattiva l’esperienza dell’architettura del passato, del presente e del futuro. Grazie ad una serie di marker distribuiti sulla città, sarà possibile, puntando la camera del proprio smart-phone sul codice, vedere le immagini di una realtà tra passato e futuro. I visitatori potranno condividere direttamente l’esperienza con i loro amici attraverso i social network come Facebook ,Twitter, Linkedin, Behance, YouTube, Vimeo.
È così che lo smart–phone si trasforma allora anche in uno strumento che determina uno “spazio di connessione”: quello in cui informazione e circolazione corrispondono, ma su supporti non fisici, “non scritti” sul suolo (come avveniva nel passato quando era la stessa strada ad informare sul modo di muoversi nella città facendo sì che circolazione e informazione coincidessero). Con questa tecnologia, applicata allo spazio fisico concreto di alcuni punti caldi della città, la “navigazione” virtuale delle persone e la circolazione di informazioni corrispondono nuovamente, cogliendone però la nuova scala globale.

VAP. Piazza Lodi. Nodo Intermodale

VAP. Piazza Lodi. Nodo Intermodale. Cremona “The environmental image of time-places can play a role in speending that necessary change”. (Lynch) Nell’ottica della net-city si tratta di ripensare la città all’interno di una strategia policentrica che individua nel tessuto urbano i punti trasformativi per eccellenza. Punti multiscalari in cui si incrociano flussi e tempi differenti (Piazza Lodi). Si tratta di un approccio che analiticamente trova le potenzialità nel territorio e nella città e le rafforza attraverso strategie dinamiche di interazione a rete con il risultato di sintetizzare competitività globale e valore locale. Piazza Lodi è stata quindi interpretata come nodo morfotipico, un’area urbana in grado di ospitare le eccezioni al sistema dominante unendo stasi e flussi in un nuovo equilibrio. Tale centralità non si distingue solo quale collettore delle diverse temporalità legate a flussi che organizza, ma si trova in continua relazione con gli innumerevoli tempi individuali e spazi di esperienza singolare. Questo nuovo ente urbano si contrappone al consumo di suolo e cerca di offrire nuovi spazi di contatto (F.Choay), nuovi luoghi di prossimità e intensità, nei quali si costituiscono nuove forme di socialità e urbanità. VAP investiga quindi la duplice appartenenza dei luoghi ad una prossimità contestuale, concreta, locale ad una prossimità a-contestuale, virtuale, globale, instaurando quindi il sussistere ed il coesistere di differenti scale: strade, piazze, parchi o gallerie, integrando spazi a misura d’uomo con spazi misurati sui flussi ed altri adeguati alle macchine. Piazza Lodi è quindi bigness, landmark, un contenitore di funzioni rare, fondale alla scena della città.