CORONA WORKSHOP

Da oggi sono aperte le iscrizioni al nostro primo corso di CINEMA 4D + CORONA RENDERER! Il corso si svolgerà a MILANO dal 24 al 29 giugno 2019, presso Impact HUB Milano in via Aosta.

Partecipando a questo workshop di 6 giorni scoprirai come ottenere il massimo dai 2 software più potenti e popolari del momento. La conoscenza di Cinema 4D e Corona Renderer ti permetterà di creare rendering dei tuoi progetti con un livello di realismo sorprendente con pochissimo sforzo e con un controllo totale sulla luce e su tutti gli altri elementi della tua immagine.

Inclusi nella quota di iscrizione ricevi: un video-corso base all’uso di Cinema 4D; 15 GIGA di risorse (tra modelli 3D, texture e molto altro); 10 scene di interni render-ready direttamente dal nostro shop per un valore totale di 200 €; un Attestato Lucydreams di primo livello valido per l’acquisizione di CFU e con cui puoi avere uno sconto del 20% su qualsiasi altro corso del nostro circuito; il nostro supporto garantito anche dopo la fine del corso.

I principali temi del programma:

- Composizione dell’immagine
- Fotografia e linguaggio della luce
- Teoria del colore
- Styling e fondamenti di interior design
- Storytelling
- Modellazione 3D base e avanzata
- Corona Renderer Render settings
- Luce naturale negli interni e negli esterni
- Luce notturna negli interni e negli esterni
- Illuminazione da studio fotografico
- Shader e materiali a nodi
- Post-produzione interattiva con il Corona VFB
- La ricerca del look perfetto con l’uso delle LUT
- Multipass e Lightmix
- Raggiungi il tuo pubblico sfruttando i social network

Per tutte le info sul corso visita il sito ufficiale: https://www.corona-workshop.com/
o scrivi una mail all'indirizzo: info@angeloferretti.com

bio
Angelo Ferretti

Tra me e la computer grafica 3D è stato amore a prima vista. 

Dalla prima volta in cui ho sentito pronunciare la parola "render" (nel 2004) ho iniziato una lunga ricerca sulle potenzialità della visualizzazione 3D in architettura, un viaggio che mi ha portato a immergermi negli abissi più profondi della computer grafica, dove ho visto capovolgersi le mie convinzioni sull'importanza della comunicazione del progetto. 

Un viaggio - che ci crediate o no - che ha cambiato per sempre la mia vita e il mio modo di vivere le emozioni.

Nel 2019 c'è ancora chi fa fatica a considerare il rendering come uno strumento per potenziare la performance dei propri progetti, probabilmente perché non ne hanno mai apprezzato i benefici, non essendosi mai trovati nella situazione di ricevere delle immagini di altissima qualità e vedere le loro idee valorizzate in modo sorprendente. Per loro il render è una semplice vista prospettica di un progetto, un'immagine che serve a far capire la volumetria, non strettamente necessaria, che va prodotta soltanto alla fine del lavoro, e la cui produzione è spesso dettata dall'esigenza di riempire uno spazio sulle tavole o dalle richieste del bando di concorso. 

Io credo che il rendering serva a tutt'altro.

Un buon architetto sa che il suo lavoro non consiste soltanto nel progettare edifici che stiano in piedi: l'architettura serve a trasmettere delle emozioni forti. Le Corbusier diceva che "...la Costruzione è per tener su, l'Architettura è per commuovere". Io sostengo che lo scopo del rendering è dare un volto a quelle emozioni e farle arrivare dritte al cuore del pubblico. 

E per realizzare immagini ricche di significato e capaci di sorprendere ed emozionare non basta avere un computer molto performante, disporre di software potenti, rifornirsi da librerie di modelli 3D dettagliati, fare uso di texture ad alta risoluzione, rispettare la regola dei terzi, o comprendere il significato delle parole "Irradiance Map".